UN ERRORE DELL'ISTAT PENALIZZA DECOLLATURA

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01/02/2023

UN ERRORE DELL'ISTAT PENALIZZA DECOLLATURA

In questi giorni sono usciti diversi articoli sulle testate regionali che riguardano il nostro Comune,di seguito un estratto che spiega la vicenda:

A causa di un clamoroso errore dell’Istat, che ha utilizzato i dati della società Tom Tom, il Comune di Decollatura non ha potuto partecipare ad un bando del PNRR.

L’Agenzia per la Coesione territoriale, ha emesso un bando, denominato “Proposte di intervento per Servizi e Infrastrutture Sociali di comunità da finanziare nell’ambito del PNRR - Missione n. 5 “Inclusione e Coesione” del Piano nazionale ripresa e resilienza (PNRR), destinato a promuovere soluzioni a problemi di disagio e fragilità sociale, mediante la creazione di nuovi servizi e infrastrutture.

Il bando, era rivolto ai Comuni delle Aree Interne (classificati come: intermedi, periferici e ultraperiferici) come individuati nella mappatura delle aree interne 2021-2027, ma non a quelli “di cintura”.

Al momento di presentare la domanda di partecipazione, abbiamo appreso che il nostro Comune era stato riclassificato da comune “periferico” a comune “di cintura”.

L’immediata conseguenza ai nostri danni è stata quella di vedersi precludere la partecipazione al bando dell’Agenzia per la Coesione territoriale.

I Comuni delle aree interne vengono classificati in base alla loro distanza dai comuni cosiddetti “polo”, (centri di erogazione di servizi essenziali).

Secondo le norme tecniche del Dipartimento per le Politiche di Coesione, per potere essere classificato come comune “cintura” la distanza temporale per raggiungere il Comune “polo” - nel nostro caso Lamezia Terme - deve essere inferiore ai 27,7 minuti, (tempi calcolati, di mattina, in orari di punta del mese di ottobre 2019, in giorni lavorativi).

La misurazione effettuata dal Dipartimento per le Politiche di Coesione porta, la distanza temporale tra Decollatura e Lamezia Terme (distanza tra le sedi dei due municipi), addirittura, a 26,3 minuti .

Abbiamo subito contestato la classificazione perché le distanze fra i municipi dei due comuni, in ora di punta, non sono certamente colmabili nel tempo di 27,7 minuti e ancora meno entro i 26,3 minuti, risultanti dalla misurazione.

Ci era subito era parso che l’errore nella misurazione dei tempi di percorrenza fosse stato causato dall’utilizzo di sistemi di navigazione stradale, (ad esempio google-maps), che suggeriscono l’utilizzo di scorciatoie pericolose, con pendenze eccessive carreggiate strette, come quella a valle di Platania, (secondo noi l’utilizzo di tali tracciati è scorretto, perché queste stradine non sono utilizzabili da tutti gli automobilisti e non sono percorse dai mezzi di Trasporto Pubblico Locale, quindi non sono adeguate a misurare la distanza fra i due comuni).

Ma nemmeno utilizzando le scorciatoie suggerite da google-maps, misurate nei giorni e nelle ore di punta indicati dalle norme tecniche, si può percorrere la distanza in un tempo inferiore ai 27,7 minuti.

Infatti, programmando il viaggio nei giorni indicati dalle norme tecniche, google-maps, restituisce dei tempi di percorrenza di 35 minuti (con le scorciatoie) e di 40 minuti (transitando sulla Provinciale 159/1), ben lontani quindi, dai 26,3 minuti risultanti dalla misurazione che ha comportato la riclassificazione del nostro comune.

Ma dalla richiesta di accesso agli atti, che abbiamo rivolto al Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è emerso che, non solo vengono utilizzate per calcolare i tempi di percorrenza fra i due municipi le scorciatoie che avevamo ipotizzato, (infatti il tracciato passa per Contrada Spineto – Via Pasquale Stancati – Via Calvario, cioè la scorciatoia a valle di Platania), ma addirittura individua quale sede del municipio di Lamezia Terme, non quello effettivo, cioè quello che ha sede in Via Sen. Arturo Perugini, ma l’edificio, sito in Corso Numistrano, che fu sede dell’ex Comune di Nicastro (forse chi ha effettuato la misurazione non sa che Nicastro ha dato vita, nel 1968, assieme a Sambiase e Sant’Eufemia, al Comune di Lamezia Terme).

Il Dipartimento per le Politiche di coesione ha precisato che per ottenere i dati necessari alla classificazione dei Comuni delle aree interne si è rivolto all’Istat, che ha realizzato il calcolo utilizzando un database prodotto dalla società Tom Tom.

Si tratta di un errore che ha fortemente penalizzato il nostro Comune che è l’unico Ente delle Aree Interne calabresi della SNAI (Strategia Nazionale per le Aree Interne), ad avere subito tale tipo di riclassificazione.

Contestiamo anche il metodo utilizzato, difatti i Comuni interessati non hanno ricevuto nessun avviso del procedimento di riclassificazione, non vi è stata nessuna interlocuzione, agendo nel silenzio generale. Se ci fosse stato un confronto, si sarebbe potuto facilmente far rilevare l’errore.

Contestiamo anche l'utilizzo del criterio della lontananza dal comune “polo” come elemento di classificazione dei comuni e di conseguenza come discriminante per l'accesso ai finanziamenti previsti per assegnare i fondi PNRR.

Il nostro comune, anche se classificato "di cintura" resta comunque parte delle "aree interne" e quindi individuato come destinatario di interventi di contrasto allo spopolamento e alla marginalizzazione, mentre allo stesso tempo si preclude la possibilità di accedere ai finanziamenti essenziali per invertire la situazione di svantaggio.

Infine, abbiamo chiesto l’immediata revisione della classificazione sulla base delle misurazioni da effettuarsi sul percorso fra i due municipi (quelli veri), utilizzando correttamente la Strada Provinciale 159/1 (ex S.S. 109) e non improbabili e pericolose scorciatoie.

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